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LETTERA DEL PRESIDENTE

Del 2020 ricorderemo sempre le sfide personali e professionali che ci ha posto, ma ricorderemo anche la solidarietà e la determinazione, la resilienza e il coraggio di molti.
L’emergenza sanitaria ha cambiato il mondo e di riflesso ha cambiato anche le Aziende e il loro approccio al business. L’emergenza Covid-19 e i lockdown nelle diverse aree geografiche, nel primo semestre di quest’anno hanno avuto impatti significativi sul business del Gruppo, sia in termini di riduzione dei ricavi, che di marginalità.
Il settore in cui operiamo si è ritrovato a dover ripensare tempi e priorità. È stato un esercizio doveroso ed utile: per la Salvatore Ferragamo questo esercizio ha ulteriormente rafforzato la consapevolezza di dover ripartire ponendo al centro della nostra strategia la sostenibilità.
Abbiamo ripensato il modo di lavorare mettendo la salute dei nostri collaboratori al primo posto e adoperandoci al fine di garantire a tutti di poter lavorare in sicurezza. La tecnologia ci ha permesso di continuare a incontrarci e i team Ferragamo hanno dato prova di grande dedizione e disponibilità. Sono grato alle nostre persone per la passione e il senso di appartenenza al brand che hanno mostrato anche nei momenti più complessi. A fronte dell’emergenza sanitaria che ci ha investiti, ci siamo attivati per sostenere associazioni e realtà sanitarie nella lotta alla pandemia. Tra gli altri progetti, abbiamo supportato la Croce Rossa Italiana nei lavori di ristrutturazione dell’Ospedale Fraticini di Firenze, e abbiamo sostenuto la Regione Toscana con la donazione di 50.000 unità di disinfettante mani e impegnandoci a produrre e donare, tramite i nostri lavoranti, oltre 100.000 mascherine. La pandemia non ci ha però distolti dagli impegni presi.
Abbiamo proseguito la partnership con la Fondazione Meyer sostenendo l’attività di screening Neonatale e il piano di ampliamento dell’Ospedale pediatrico fiorentino. In un così particolare e difficile momento storico abbiamo voluto sostenere proprio i più giovani e la ricerca, fondamentali per la ripartenza. Nel corso del 2020, in linea con i commitment del Fashion Pact, siamo stati la prima azienda italiana del lusso a definire i science-based targets, obiettivi per la riduzione del 42% delle nostre emissioni dirette e indirette di CO2 entro il 2029. Questo impegno ci rende orgogliosi: ringrazio di cuore tutti i team che hanno collaborato alla definizione degli obiettivi e che si dedicano quotidianamente al loro raggiungimento.
La nostra storia ci ha insegnato che nei momenti di difficoltà, le soluzioni si possono trovare nella creatività e nell’innovazione: questa visione ci ha accompagnato anche quest’anno e ci ha guidato nella scoperta di materiali alternativi, rigenerati e circolari per le nostre collezioni. Dalla seta organica ai filati in nylon rigenerato, dal cashmere post-consumer riciclato al cuoio certificato, stiamo coniugando creatività e sperimentazione con lo stesso entusiasmo che contraddistingueva il lavoro di mio padre.
L’esperienza della nostra filiera, composta da artigiani eccezionali ha permesso di continuare ad offrire alla nostra clientela prodotti in cui qualità Made in Italy, bellezza e comfort trovano la massima espressione. Ed è proprio dai nostri prodotti che vogliamo ripartire.
Prima dello scoppio della pandemia, la nostra azienda stava lavorando per consolidare il proprio posizionamento, investendo per rafforzare la presenza digitale, ottimizzare gli store fisici e rendere il linguaggio di comunicazione coerente con i valori che ci contraddistinguono da sempre. La pandemia ha rafforzato la nostra visione, continuiamo in questo percorso concentrandoci sulla strategia di lungo periodo: siamo convinti che la chiave per la ripresa stia nel continuare a credere nelle idee, nell’impegno e nella creatività, senza mai dimenticare la nostra storia e il nostro heritage.
L’insegnamento principale che ci portiamo dietro è quello del potere della collaborazione, che permette di crescere e di innovare, trovando sempre delle risposte positive al cambiamento.

Ferruccio Ferragamo, Presidente