LEADING A RESPONSIBLE VALUE CHAIN

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La strategia di approvvigionamento di Ferragamo si basa sull'eccezionale competenza tecnica del Made in Italy e su partnership durature con aziende di lunga tradizione. Questo approccio riflette l'impegno del marchio nei confronti dell'artigianato italiano, con il 97% del fatturato fornitori nel 2024 proveniente da aziende italiane. Dimostrando un profondo impegno verso le proprie radici, Ferragamo collabora strettamente con i produttori toscani, che rappresentano il 52,4% del fatturato nella lavorazione dei prodotti finiti, incarnando la passione del marchio per l'eccellenza e il patrimonio locale.

Per quanto riguarda i fornitori diretti, il Gruppo lavora esclusivamente con aziende manifatturiere specializzate che soddisfano rigorosi standard qualitativi. La selezione e il mantenimento dei propri fornitori è fondamentale per il marchio, principalmente al fine di proteggere il vasto know-how sviluppato da Ferragamo nel corso di molti anni. Circa il 43% dei fornitori lavora con Salvatore Ferragamo S.p.A. da oltre 11 anni. Il mantenimento dei laboratori esterni è stato tradizionalmente garantito da partnership continuative, dal frequente scambio di informazioni e competenze tra il Gruppo e i fornitori diretti e dai prodotti e dai processi di produzione specializzati coinvolti.

MONITORAGGIO DEI FORNITORI

Ferragamo adotta tutte le misure possibili per garantire il rispetto dei propri standard etici e normativi, consapevole che l'adesione da parte di terzi è un percorso in evoluzione e perfezionamento continuo. Eventuali violazioni isolate, sempre possibili, se rilevate, vengono trattate con massima severità e considerate attentamente nell'ambito della nostra politica di miglioramento continuo. Il Gruppo effettua una valutazione dei rischi in materia di diritti umani, lavoro minorile, lavoro forzato e obbligatorio, non discriminazione, libertà di associazione e contrattazione collettiva, salute e sicurezza sul lavoro, orario di lavoro, retribuzione e regolarità delle condizioni di lavoro e delle pratiche disciplinari applicate. Ferragamo richiede ai propri fornitori diretti (Tier 1) di non superare il primo livello di subfornitura (Tier 2) e gestisce direttamente le fasi di sviluppo e industrializzazione del prodotto, compresi i processi di selezione e i controlli di qualità e sicurezza durante tutto il processo produttivo. Il processo di qualificazione dei fornitori diretti si concentra infatti sulla valutazione tecnica, sulla verifica della documentazione e sulla conformità a vari standard per valutare se il fornitore è in grado di soddisfare i requisiti del marchio in termini di qualità, capacità, stabilità finanziaria, adesione ai principi etici, conformità agli standard comportamentali e alle normative applicabili. Per semplificare il processo di qualificazione dei fornitori, Ferragamo utilizza lo strumento Ferragamo Link per gestire le informazioni e i documenti con i fornitori. Questa piattaforma facilita la registrazione di nuovi fornitori e facilita il monitoraggio della catena di fornitura. I fornitori diretti sono inoltre tenuti a firmare un pacchetto di documenti che include, oltre al Codice di condotta dei fornitori, le Condizioni generali di acquisto, la Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione e di Atto Notorio, la Politica sul benessere degli animali, l'Elenco delle sostanze soggette a restrizioni (RSL) del Gruppo e i Requisiti tecnici prestazionali, a seconda dell'area di attività. I fornitori sono inoltre tenuti a firmare accordi che garantiscono la tutela del marchio e la conformità e a fornire un elenco dei propri subfornitori.

Per monitorare il rispetto degli standard etici e sociali che caratterizzano la sua catena di fornitura, promuovere il rispetto di tali principi nel tempo e ridurre per quanto possibile il rischio di violazioni legale ed etiche, anche isolate, il marchio effettua regolarmente audit, anche a sorpresa, dei suoi fornitori diretti e subfornitori, valutando la loro effettiva conformità ai principi stabiliti nel suo Codice di Condotta e, in generale, alle leggi e ai regolamenti applicabili. A tal fine, viene utilizzato un approccio basato sul rischio per dare priorità agli audit in base a criteri che tengono conto del livello di rischio potenziale. Sono stati identificati i seguenti criteri specifici per i fornitori di livello 1 e di livello 2:

Criteri di audit per fornitori diretti (Tier 1), in ordine di rilevanza

  1. Tipologia di fornitura;
  2. Importo dell'ordine in relazione al fatturato totale del fornitore;
  3. Audit già effettuato o da effettuare;
  4. Numero di dipendenti;
  5. Data di inizio del rapporto;
  6. Area geografica (valutazione del rischio basata sulla percentuale di irregolarità riscontrate nelle ispezioni effettuate dall'ispettorato del lavoro).

Criteri di audit per subfornitori (Tier 2), in ordine di rilevanza

  1. Tipo di lavorazione;
  2. Rischio connesso al fornitore di primo livello;
  3. Attività di audit svolte o da svolgere;
  4. Numero di dipendenti;
  5. Data di inizio del rapporto;
  6. Area geografica (valutazione del rischio basata sulla percentuale di irregolarità riscontrate nelle ispezioni effettuate dall'ispettorato del lavoro).
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SCREENING FORNITORI

ANNO FISCALE 2025

Numero di fornitori T1

432

Numero di fornitori T2

762

Numero di fornitori rilevanti1

487

di cui fornitori rilevanti T1

113

di cui fornitori rilevanti T2

347

Valore degli ordini effettuati presso fornitori rilevanti (ad esclusione di fornitori non T1) sul valore totale degli ordini (%)

61,76%

Numero dei fornitori soggetti ad audit riguardanti aspetti sociali, etici ed ambientali

258

Numero dei fornitori soggetti ad audit che sono risultati non in linea con i più alti standard sociali ed ambientali applicati dal Gruppo

37

di cui fornitori con i quali i rapporti commerciali sono stati interrotti

28

di cui fornitori che hanno ricevuto la richiesta di adottare un piano d'azione correttivo

9

  1. Fornitori che svolgono processi con intensa attività di manodopera

I criteri – sia per i fornitori di primo livello che per quelli di secondo livello – sono soggetti a modifiche in base alle priorità segnalate dalla Direzione Production (ad esempio, a seguito di ispezioni, visite ai fornitori o analisi della capacità produttiva). Ferragamo aggiorna costantemente il sistema di controllo della catena di fornitura.

Durante gli audit vengono condotte interviste sia con i lavoratori che con la direzione e vengono effettuate ispezioni in loco per garantire la conformità agli standard richiesti. In caso di non conformità, i fornitori sono tenuti ad attuare le misure necessarie per prevenire, mitigare o risolvere i problemi individuati entro i tempi concordati. In caso di gravi violazioni del Codice, o in caso di mancanza di collaborazione o mancata attuazione dei piani di miglioramento, Ferragamo interrompe immediatamente il rapporto commerciale con i fornitori coinvolti. L'efficace attuazione delle azioni correttive viene monitorata attraverso attività di follow-up, che possono essere condotte in loco o a distanza, per verificare che i tempi e i metodi concordati vengano rispettati.

Nel corso del 2025 sono stati effettuati 258 audit sia sui fornitori diretti che sui subfornitori, dando priorità ai fornitori che svolgono processi con intensa attività di manodopera (fornitori rilevanti). Le non conformità riscontrate sono state oggetto di follow-up al fine di verificarne l'adempimento. In 28 casi, violazioni gravi del Codice da parte dei subfornitori hanno portato all’interruzione dei rapporti commerciali con gli stessi.